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In piscina

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    La verifica delle ragioni di fondo, alla base del progetto, può sembrare una domanda banale, ma molte iniziative partono per un motivo ma spesso si trasformano prima di partire davvero. Per facilitare le mutazioni occorre fissare con chiarezza quello originario, in modo da verificare se gli adattamenti sono governabili o è meglio rivedere del tutto l’iniziativa. Le direzioni possibili sono 12, a quelle poste sui punti cardinali, corrispondono due direzioni intermedie per ciascuna combinazione perché un progetto può avere una “necessità” come quella di prevedere da subito un compenso per chi la porta avanti, ma non per questo dev’essere necessariamente orientato ad un’attività d’impresa.

A.1 Di cosa hai bisogno?

A.1.1 Il progetto è:

(a) Un grande progetto, abbiamo bisogno di aprire un nuovo impianto/ufficio/negozio/magazzino;
(b) Un progetto di medie dimensioni, occorre adattare una struttura quasi pronta;
(c) Un piccolo progetto, possiamo partire dovunque;
(d) Il progetto, esattamente, richiede…

La tipologia e la dimensione del progetto è essenziale per definire gli interlocutori potenziali e tarare il livello di accuratezza delle informazioni e dei dettagli da rappresentare

A.1.2 Il mio fabbisogno finanziario è:

(a) Imbarazzante, ho bisogno di oltre 250Keu;
(b) Ambizioso, posso realizzarlo con meno di 250Keu;
(c) Garbato, ho bisogno di non più di 50Keu;
(d) Tarato sulle tua disponibilità ad investire, siamo in grado di firmare ora se vuoi investire….

Il fabbisogno finanziario complessivo consente di identificare l’investitore e verificare se la combinazione tra le dimensioni dell’operazione e l’entità dell’investimento consentono di individuare da subito dei possibili investitori

A.1.3 Hai già discusso il progetto con potenziali partners o investitori?

(a) No, non ancora;
(b) Non mi sento pronto;
(c) Ho già avuto un colloquio con qualcuno;
(d) Ho incontrato l’interesse di…

Se la risposta è c) o d) indicare con quali interlocutori si è discusso del progetto ed illustrare le osservazioni emerse nel corso delle presentazioni. In particolare, occorre affrontare subito il tema dell’entità del fund rising rapportata alla tipologia (A.1.4) del progetto

A.1.4 Quanto investirai nel progetto?

(a) Come viene diviso l’ammontare in beni, servizi e liquidità necessaria per partire?
(b) Hai dato un valore al tuo tempo, alla tua idea?
(c) Se dovessi partecipare ad un operazione optando esclusivamente per il conferimento di quanto fin qui svolto, quanto ritieni di poter ottenere (in valore)?

L’attribuzione del valore ai conferimenti iniziali spesso non è oggettivo e pecca di ampie approssimazioni per eccesso o per difetto. In taluni casi, avendo investito molto tempo ed energie nella definizione di un’idea progettuale si tende a valutare l’impegno assoluto, trascurando che molto è stato speso per considerazioni di carattere generale o approfondimenti non essenziali ai fini dello sviluppo dell’idea. In altri, si tende a sottovalutare il proprio contributo considerando un parametro orario al lavoro di preparazione significativamente inferiore a quello di mercato

A.1.5 Hai preso in considerazione di rivedere le dimensioni del progetto?

(a) Il progetto ha una sua dimensione minima, già ho verificato ogni possibile margine di revisione;
(b) Ho verificato ulteriori alternative, il progetto può essere realizzato con diverse opzioni a seconda della disponibilità di fondi e di altri servizi di supporto;
(c) Non ho valutato nel dettaglio altre soluzioni, sono disponibile ad ogni riconsiderazione sulle modalità di implementazione.

La revisione della dimensione dell’investimento va affrontata ponendo un limite alla fattibilità a tutti i costi. Un’idea può sicuramente prendere vita in diversi modi, il proponente deve tuttavia rappresentare un’ipotesi progettuale, sulla base delle informazioni acquisite, coerente con il contesto ed il target di riferimento.

A.2 Chi sei?

A.2.1 Quali sono le tue esperienze passate?

(Descrivere solo le esperienze pertinenti, siano esse lavorative o legate a passioni, hobbies, etc)

Eliminare ogni riferimento non pertinente con l’obiettivo ed il percorso previsto per raggiungerlo. Ogni esperienza può avere una durata ed uno spessore diverso, dove per spessore si intende gli standard raggiunti. Non tutte le esperienze hanno la stessa rilevanza, descrivere con maggiore precisione le esperienze pertinenti con A.3.4 e A.3.5

A.2.2 …ed ora? Cosa stai facendo?

(Sei impegnato in attività lavorative o sociali? Hai un hobby che ti richiede un impegno periodico? Quanto tempo puoi dedicare al progetto?)

Qual è il tempo effettivo a disposizione dei proponenti, quanto può essere dedicato al progetto. Ci sono orari già impegnati per altre attività irrinunciabili. Misurare il fabbisogno di ore complessivo necessario per le fasi di start-stright e verificare quanto viene coperto dai proponenti e quanto da terzi

A.2.3 Il tuo principale know how per questo viaggio è:

(Quali sono le tue competenze ed esperienze specifiche relative al progetto? c’è qualcuna delle
persone con le quali hai lavorato che confermerebbe le tue esperienze rilevanti per il progetto?)

La certificazione delle competenze non serve solo all’investitore o al partner, ma a chi decide di avviare il progetto. Il curriculum rilevante è la base del successo, è un vantaggio competitivo decisivo, l’importante è capire se questo vantaggio sia già stato riconosciuto da terzi e dal mercato, entrambi disponibili a pagarlo o è una convinzione interna. Le competenze e le esperienze necessarie per il viaggio non devi ovviamente possederle tutte, l’importante è che hai rilevato quelle necessarie [ne riparliamo al punto A.3.3]

A.2.4 Parlando della tua reputazione personale, se selezionassimo cinque amici come ti descriverebbero?

(Come credi di essere percepito dai tuoi amici e conoscenti? Quali sono le tue attitudini extra lavorative?)

Il capitale relazionale è essenziale in qualunque genere di attività, è importante il giudizio che hanno di te coloro con i quali ti sei interfacciato per attività extra lavorative, questo tipo di parere può essere definito “rating personale”.

A.2.5 …ed in merito alla tua reputazione professionale, possiamo chiedere a tre tuoi ex colleghi di descriverti?

(Come ti vedono i tuoi ex colleghi? Qual è la principale dote che ti viene riconosciuta e quale il tuo punto debole?)

Questo si definisce “rating rilevante” sicuramente quello più importante, ed indica come sei considerato da persone che hanno collaborato con te o che ti hanno conosciuto sul campo. Non è un giudizio sulla tua persona, ma un’informazione utile a verificare la tua percezione del valore della reputazione che è una cosa del tutto diversa dal procurarsi qualche lettera di referenza.

A.3 Quanto sei distante dal traguardo?

A.3.1 Dove ti trovi? Qual è il livello di avanzamento?

(a) Progettazione desk;
(b) Facendo test/prove di laboratorio;
(c) Sperimentando sul campo;
(d) Cercando di capire dove vorrei andare.

Lo stato di avanzamento effettivo del progetto non è così facile da individuare. Tra le risposte suggerite non trovi “hai ultimato il business plan” perché a nostro avviso il business plan non si completa mai. E’ un diario di bordo nel quale scrivi tutto ciò che serve per partire e lasci traccia di cosa accade giorno dopo giorno. La preparazione del viaggio, richiede un tempo variabile a seconda delle dimensioni [A.1] e della direzione dell’idea [A.2]. Nel corso della progettazione e della sperimentazione possono nascere questioni emergenti che, se ben interpretate, possono richiedere la revisione parziale o totale del percorso.

A.3.2 Come riesci a vedere il traguardo?

(a) Google map;
(b) Telescopio;
(c) Cannocchiale;
(d) Con i miei occhi.

Il livello di nitidezza del traguardo non è una questione di diottrie, in alcuni casi il convincimento che l’idea funzioni è talmente forte da avere una risposta a qualunque domanda ed una soluzione ad ogni imprevisto. Il questa fase occorre verificare se le certezza arrivano dalla disponibilità di dati ed esperienze concrete o l’immaginazione ed il desiderio di partire prevale su tutto.

A.3.3 Hai individuato il team con cui raggiungere l’obiettivo?

(a) Quali sono le competenze necessarie per partire?;
(b) Quali le competenze per proseguire senza intoppi nel corso del viaggio?;
(c) Chi/come si colmano queste competenze?

Il team può anzi deve variare lungo il viaggio, ciò che occorre verificare bene è la disponibilità di risorse affidabili, con adeguate competenze e/o esperienze per le mansioni che contano. Per le competenze indispensabili è molto difficile immaginare un approccio have or buy. Molto più sicuro optare per have or have, ci sono molte soluzioni contrattuali per formalizzare agreement ed ottenere la collaborazione iniziale di portatori di know how e/o esperienze rilevanti.

A.3.4 Sulla base di quali specifiche esperienze hai deciso di intraprendere questo viaggio?

(a) Hai lavorato in questa specifica posizione;
(b) Hai avuto ruoli analoghi a quelli che ricoprirai per il progetto;
(c) Sei in una fase di sperimentazione avanzata.

Il ruolo dell’esperienza, più delle competenze specifiche è decisivo. Entrare nelle dinamiche di mercato con l’obiettivo di farsi spazio e procedere superando ogni ostacolo richiede la capacità di saper maneggiare molti strumenti ed avere l’abilità di inventarsi le soluzioni e gli strumenti se necessario. Tuttavia c’è sempre una prima volta, iniziando un’attività economica, qualunque sia la direzione, si assume lo status di “capitano” ovvero di imprenditore. L’importanza di queste domande e l’idea del diario di bordo, nasce proprio dal suggerimento di considerare ogni nuova esperienza non come un viaggio senza ritorno, ma un’occasione per imparare, apprendere, sperimentale. Tra un proponente che non ha avuto alcuna esperienza imprenditoriale e chi ha avuto disagi minuziosamente tracciati, il secondo a nostro avviso ha più chance di riuscire.

A.3.5 Da 1 a 10 quanto sei innamorato di questo viaggio?

Sei sicuro di avere compiuto le valutazioni in modo lucido? Le ragioni pratiche e strategiche alla
base del progetto le valuteremo più in dettaglio dopo, per ora facciamo una riflessione sulle
motivazioni che ti hanno portato a scegliere questo specifico progetto…

Quando si lavora a lungo a qualcosa di proprio ogni passo avanti, in qualunque delle fasi rafforza il convincimento che la strada è quella giusta. E’ importante fissare dei momenti di autodiagnosi o affidarsi a chi svolge da tempo un’attività analoga e sottoporsi ad una verifica da parte di terzi, che avranno sicuramente modo di porre le questioni chiave e stimolare feedback concreti.

A.4.1 Sei soddisfatto di tutto ciò di cui disponi ed hai individuato cos’altro occorre?

(a) Abbiamo già affrontato la questione delle competenze, hai stimato il fabbisogno temporale di risorse umane ed i relativi parametri di costo?
(b) La quantità di lavoro necessaria nelle varie fasi del viaggio è compatibile con i tempi a disposizione tuoi e del tuo team?;
(c) Credi che nel corso del progetto possano occorrere ulteriori competenze, le hai già individuate, sai dove reperirle?

Da questo punto in poi occorre iniziare a raccogliere i dati quantitativi, una prima stima delle ore/giorni necessari per portare avanti l’iniziativa, consente di acquisire i primi dati e fornire indicazioni per le stime. A seconda della tipologia di progetto e delle finalità il valore ed il costo da riconoscere per il lavoro è essenziale, così come è essenziale definire un range delle retribuzioni di coloro che al progetto stanno lavorando da tempo e che pesto dovrebbero iniziare ad ottenere i primi ritorni economici.

A.4.2 Hai cominciato a parlare della tua idea con amici, partners e potenziali investitori?

(a) Hai un network già identificabile, soggetti ai quali puoi direttamente proporre una collaborazione;
(b) Occorre una mediazione, hai individuato chi può supportarti per arrivare agli interlocutori giusti?;
(c) Ritieni che l’idea possa partire senza alcun supporto relazionale, sono sufficienti le tue competenze, la sede, le attrezzature (materiali / immateriali) ed il cash?

I feedback raccolti lungo il percorso sono utili non solo per verificare il livello di apprezzamento della proposta ma anche per capire come viene rappresentata. Sul diario di bordo è importante tenere traccia di tutte le interlocuzioni e soprattutto evidenziare i yes if.

A.5 Perché vuoi iniziare questo viaggio?

A.5.1 Autoimpiego

Ho bisogno di autosostenere me, la mia famiglia etc.

E’ lecito e possibile prevedere la necessità di incassare subito dei compensi o intenda accollare al progetto investimenti precedenti che devono ancora essere saldati. Inserire in “mostra i numeri” il compenso/rimborso spese per il proponente/i.

A.5.2 Vorrei generare valore

Non ho fretta, posso investire il mio tempo, l’obiettivo è far crescere il valore dell’idea, da condividere con chi ne ha consentito la partenza.

Il valore può essere calcolato in diversi modi, stabilire dall’inizio un parametro facilita. Le spese previste per lo start-stright sono capitalizzabili, produrre un prospetto dedicato al monitoraggio del valore di mercato degli asset materiali e immateriali, aggiornando il valore di libro.

A.5.3 Impatto sociale

Il progetto aspira ad ottenere un impatto sociale, l’investimento verrà misurato in base a parametri prestabiliti che monitoreremo costantemente.

Perseguire un impatto sociale non significa poter chiudere in perdita, il social committment va interpretato come risultato esterno alla gestione, più importante della gestione stessa, da monitorare in parallelo con le performance reddituali.

A.5.4 Condivisione delle risorse”

Il progetto rientra tra quelle attività definite della sharing economy. Ho individuato uno o più asset -materiali/immateriali- in grado di sprigionare un valore attualmente inespresso o essere di aiuto per esigenze individuali o collettive.

La condivisione di un asset non è un benchmark sufficiente per giustificare un investimento e l’impiego di capitale umano, la condivisione deve generare un valore monetizzabile direttamente (fee) o indirettamente (contatti/platea).