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Start stright

Prima di decollare è bene imparare a camminare….

How does it work?

WIDE ha definito un modello denominato Start stright che si basa su principi diversi da quelli comunemente impiegati per lo start up, al centro c’è il proponente (People first), e su un percorso finalizzato a ripensare i metodi standard impiegati per la valutazione dei risultati. Partendo dalla cognizione che i risultati vanno ricercati con set di misurazione diversi, talvolta definiti ad hoc ed in ogni caso tarati sulla natura del progetto, WIDE analizza l’idea da diversi punti di vista. Molte idee, secondo il Team, non riescono a muovere i primi passi semplicemente perché i risultati attesi ed i benchmark selezionati erano inappropriati.

La creazione di nuove iniziative richiede pertanto un ambiente fertile ed adattivo che la Fondazione ha inteso creare e nel quale si intende condividere il percorso con il proponente.

Il modello WIDE si basa infatti su un approccio collaborativo, finalizzato a reperire soluzioni capaci di restituire risultati misurabili a creare strutture finanziariamente auto-sostenibili, utilizzando tecniche e modelli sperimentati nell’ambito dell’economia creativa e dell’economia esperienziale.

 

People first

E’ il cuore del modello messo a punto da WIDE. Affrontare temi legati alle modalità di implementazione e tecniche di supporto, tra le quali il finanziamento di progetti creativi prescindendo dal fatto che tutto gira intorno alle persone, agli autori, allo staff, significa essere partiti con il piede sbagliato.

WIDE pone al centro di ogni valutazione coloro che hanno qualcosa da proporre. Il team, i collaboratori, gli autori e tutti coloro che a vario titolo danno vita alle attività della Fondazione e quotidianamente ne alimentano la crescita, sono consapevoli del valore degli individui, a prescindere dall’idea che intendono proporre e dal loro background.

I principi alla base del modello

1. Non sei sotto esame

2. Si fa prima a provarci che a parlarne

3. Preferiamo parlare di valore e di impatto sociale

4. Cosa serve per muovere i primi passi

5. Si può avere credito anche senza fare debiti

1. Non sei sotto esame

Chiunque abbia un progetto da presentare, qualunque sia la sua portata o il fabbisogno necessario per farlo camminare, merita rispetto. Il solo fatto che intendi parlarne ti fa onore. Se ascoltiamo la tua proposta significa che riteniamo di essere in grado di dare un contributo, se non ti incontriamo è soltanto perché, noi, non siamo ancora pronti. Il nostro parere, qualunque esso sia, non è un giudizio su di te, ma le nostre esclusive considerazioni sulla tua idea, e qualunque sia il nostro parere consideralo per quello che è. Un parere.

2. Si fa prima a provarci che a parlarne

Se qualcuno ti chiede la ricerca di mercato è perché vuole prendere tempo per rispondere. Per quanto piccola o grande possa essere la tua iniziativa ci sarà sicuramente qualcuno interessato a provarla. Il problema non è quanto ampia può essere la domanda, ma come hai pensato di catturarla e perché credi di avere i requisiti per conquistarla. Per verificare se l’idea è sensata e se hai in mente il percorso giusto c’è solo un modo per saperlo. Provarci.

3. Preferiamo parlare di valore e di impatto sociale ma…

…è possibile che la tua vita cambi di colpo e inizi a guadagnare subito. E’ bene che tu sappia che c’è una probabilità minima che ciò accada e quasi sicuramente noi non siamo quelli giusti affinché ciò avvenga. WIDE punta a generare valore, dove per valore non si intende solo quanto si deve sborsare per comprare la tua idea. Guardiamo l’evoluzione da altri lati, ci affascinano percorsi diversi da quelli convenzionali. Il reddito, se arriverà, sarà perché abbiamo preso decisioni diverse da quelle intuitive. Se proponi un servizio rivolto ad un universo che non può pagare le prestazioni e si finanzia mediante donazioni, potrai aspirare esclusivamente ad un rimborso per il tempo che intendi dedicare all’iniziativa.

4. Cosa serve per muovere i primi passi

Il business plan è un esercizio di matematica che ti dà sempre ragione. Prima di farti dare ragione, facciamogli le domande giuste. Il break even point non è il punto di rottura dei costi fissi e variabili, è il punto di rottura del rapporto tra partner. Quando lo raggiungi spesso non hai più i fondi per continuare. Sappiamo bene che la possibilità che le tue previsioni siano azzeccate è prossima allo zero. Ciò che conta è definire cosa serve per muovere i primi passi e come procurarselo. Se l’idea ci convince ti conferiamo il nostro tempo, quanto a noi di più caro, ti assicuriamo un luogo e faremo in modo da acquisire ciò che serve. Il resto dipende solo da te. Per predisporre il tuo business plan ti consigliamo di utilizzare la mappa che trovi nella sezione visual thinking.

5. Si può avere credito anche senza fare debiti

Noi crediamo che facendoti indebitare non ti aiuteremmo. Il modello WIDE esclude ogni forma di prestito, si basa sulla condivisione dei diritti e del valore e stabilisce un tempo limitato alla fase iniziale. Se l’idea ci piace valutiamo il fabbisogno in termini di supporto e conferiamo, per quell’arco di tempo, gli asset materiali ed immateriali necessari. Si vince tutti, si perde tutti, tu ci metti l’idea, noi il tempo, una sede e quant’altro serve, nei limiti delle nostre disponibilità e di quanto avremmo saputo raccogliere dagli investitori/donatori. Le idee supportate da WIDE, non generano debiti, non lasciano scorie.

Creative cells

Tutti coloro che, a prescindere dal proprio status e condizione economica, dimostrano di avere capacità e strumenti per far camminare un’idea, per WIDE sono delle cellule creative.

WIDE aiuta le creative cells a:

  • Superare i vincoli formali costosi ed ingiustificati; ciascuno si struttura come è più opportuno, in base agli obiettivi che si è dato, alla composizione del team ed alle caratteristiche della propria idea.
  • Testimoniare le proprie capacità, il proprio talento. Poco spazio alle descrizioni, lasciar parlare l’azione ed osservare le performance già realizzate o potenziali.
  • Una creative cell può trovarsi ovunque, non attendere che si proponga, talvolta occorre cercarla.

 

Converters

Sono persone ed organismi che hanno condiviso la mission ed i principi della Fondazione, manifestato la loro disponibilità a supportare iniziative a sfondo creativo, aiutarle a muovere i primi passi.

I Converter non sono tutor, non sono pagati per fornire assistenza generica fondata su principi di massima. I Converter sono imprenditori, organismi non profit, privati, interlocutori esperti che conferiscono, come il team di WIDE, il proprio tempo, ovvero quanto di più prezioso dispongono.

E’ possibile trovare Converter in molteplici campi: l’arte, la musica, la cultura, lo sport, la moda, la comunicazione e così via.

Il Converter è il tassello mancante tra una buona idea e l’ingresso sul mercato perché: sa dirti subito dove stai sbagliando, ti da un’idea del valore che stai generando, offre la sua reputazione a garanzia delle tue relazioni, mette a disposizione quegli strumenti complementari, indispensabili per lo sviluppo di una Creative cell.